Catene Muscolari GDS

Le catene muscolari GDS sono un metodo di terapia integrata che unisce il funzionamento del corpo e i suoi collegamenti stretti con la psiche. 

È un incrocio tra le migliori tecniche osteopatiche, la fisioterapia, una parte di medicina cinese, che ci serve a inquadrare il paziente a livello energetico, e una parte di psicologia.

Tutto questo ci offre la possibilità di inquadrare meglio la tipologia del paziente per poter erogare una terapia efficace, veloce e che sia ben gradita al paziente.

Le catene GDS sono 5 e sono la AL (che è una catena Antero laterale, Azzurra), poi abbiamo la sua sorella complementare la PL (Postero-Laterale, Verde) e poi abbiamo la catena AM (Antero Mediana, Gialla) la catena Postero Mediana PM, Viola e poi abbiamo una catena speciale, che è legata alla respirazione, che è la catena PAAP, che è una catena Rossa, “Fuoco”, in medicina tradizionale cinese.

Ad esempio, AL è una catena di introversione. Jung chiamava questa catena, “Tipologia introversa”. Sono persone riservate, che arrivano allo studio 20 minuti prima dell’appuntamento, hanno tutti gli esami bene impacchettati, si siedono in un certo modo, con un’utilizzazione corporea molto legata all’adduzione e alla rotazione interna. Quindi hanno una gestione contenuta della propria gestualità, sono molto compìti, hanno un tono di voce molto particolare. Sono educati, precisi, puntuali, metodici, affidabili, costanti, sono molto portati all’endurance, gli sforzi prolungati.

Sono persone sempre in costante atteggiamento di difesa. Qualche marito conoscerà la storia di quando dice alla moglie “cara, come sei bella oggi”. Un AL risponderebbe “perché solo oggi?”, Ecco questo è un po’ l’AL, una tipologia introversa che è sempre sul carattere difensivo. Ma questo è il frutto della sua storia, che una storia ricca probabilmente di traumi percepiti, sia fisici che psicologici.

Lì si sviluppa una catena Antero Laterale di difesa e va trattata non con tecniche strutturali, non aggredendola, bensì va trattata con rispetto e delicatezza, con tecniche funzionali, tecniche molto dolci: si usa il caldo, si usano determinate macchine (per chi usa terapia fisica) piuttosto che altro.

Quindi, anche nel campo della terapia fisica, si possono adattare le varie macchine, le varie terapie da erogare a seconda della psicologia del paziente, perché questo può gradire il trattamento e quindi aprire le porte al cambiamento, alla “guarigione”, al miglioramento.

Il metodo GDS consente di individuare quali sono le porte di ingresso di un paziente e poter erogare una terapia specifica, gradita che va a segno.

Oppure può chiuderle e quando un paziente chiude le porte alla guarigione o a un approccio, o a un pensiero… Beh, li puoi fare quello che vuoi, la terapia erogata anche se è giusta, anche se erogata in modo giusto, non passa.

Il GDS prende i migliori tipi di tecniche che ci sono e li adatta alla personalità del paziente, a seconda del loro gradimento.

Le possibilità predittive del GDS vengono utilizzate per intercettare terreni fertili per eventuali patologie e pertanto quindi utili anche per scopi preventivi.

http://www.catenemuscolarigds.it/chi-siamo/blog/99-trascrizione-dell-intervista-le-catene-muscolari-gds

Tratto dall’intervista a Fabio Colonnello

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